E’ interessante (anche esilarante per certi versi) notare come, dopo mesi passati a sfottere letteralmente il PD per la sua litigiosità interna, anche il PDL si trovi ad affrontare in questi giorni alcuni fortissimi (!!!) mal di pancia politici. Mi rendo conto che il mio partito, il PD, non gode in effetti di una fama di tranquillità e serenità interna e potrei sembrare come il bue che dà del cornuto all’asino ma ho l’occasione di dimostrare che anche nel PDL, sotto la cipria di Berlusconi, dietro a Veline (tutte laureate con 30 su 30, mi raccomando!), slogan demagogici, ricchi premi e cotillon si celano conflittualità e lotte di potere ben più importanti e violente.
Era tutto estremamente prevedibile: un leader forte e poche idee messe insieme in qualche modo, non possono reggere a lungo sotto il peso e l’importanza di una parola, partito, che presuppone anche una base forte, un dibattito interno intelligente e costruttivo ed un programma politico che vada al di là di qualche sparata propagandista mirata all’altezza della pancia dell’elettorato.
Dell’attuale dirigenza, attualmente sembra che sia un solo uomo a pensare a queste cose e si tratta di Gianfranco Fini; nonostante gli ideali politici, distanti spesso anni luce dalle posizioni del Partito Democratico (ed è bene sottolinearlo a scanso di equivoci), quest’uomo non si è rassegnato ad una monarchia partitica e, forte della sua storia politica in partiti veri quali MSI e AN, si sta battendo in questi giorni per dare un’anima e un futuro al Popolo Delle Libertà. E’ difficile non comprendere le perplessità ed i timori del Presidente della Camera, che negli ultimi mesi ha visto tramutata l’azione di governo e la militanza di partito in una crociata a difesa del Padrone-Berlusconi. “Io non c’entro, è un complotto del KGB… Mi hanno frainteso… escort? Mai avuta una Ford Escort, io viaggio in elicottero, etc,etc… “… Questo più o meno è l’essenziale, tratto dai discorsi del Premier negli ultimi tre mesi, anche in occasione di incontri importantissimi come quelli con Confindustria e Confartigianato mentre in Italia, per colpa di una crisi economica totalmente trascurata, chiudono centinaia di fabbriche ed intere famiglie rimangono senza reddito trovandosi ad affrontare problemi molto più drammatici. Eppure Fini, per le sue posizioni dei giorni scorsi sull’azione di governo, è stato vittima di feroci attacchi da parte della stampa di destra e dai media controllati dalla famiglia Berlusconi come i memorabili “J’Accuse!” de “Il Giornale” diretto da Littor…ehm, Vittorio Feltri; Gianfranco Fini, il “compagno” Fini, Gianfranco il traditore, reo solamente di aver cercato di riportare la “barra del timone” del proprio partito su temi importanti per l’Italia come la crisi, l’immigrazione clandestina, le alleanze e le questioni etiche.
Mi domando a questo punto se ad un tesserato del PDL e alla dirigenza del partito, interessi davvero il bene di questo paese ed i problemi che deve affrontare tutti i santissimi giorni dell’anno o se reputi invece più importanti e degne di discussione politica ciò che succede nella camera da letto di Berlusconi. Valutando il triste spettacolo di questi giorni, io un’idea comincio ad averla…


E’ un po’ di tempo che non sentite la mia voce. Tanti di voi si domanderanno che fine ha fatto il buon PB. Tanti abbonati aspettano l’ultimo epsodio dell’ES che arriverà a breve e chiuderà definitivamente almeno questo progetto.








