Second life e dintorni

14 10 2007

Ammetto di aver preso parte a Second Life per una settimana quest’anno, tre mesi prima della tesi. Più che altro per curiosità e sono scappato da questo luogo altrettanto velocemente. Per chi non lo sapesse, Second Life è una sorta di Social Media di “seconda generazione”… Un po’ come MySpace ma molto più interattivo. In pratica ci si muove all’interno di un enorme mondo virtuale con il proprio avatar e si può chiaccherare con altre persone e partecipare ad eventi virtuali, oltre che fare affari con una moneta virtuale convertibile in veri dollaroni verdi!

Un’idea carina (necessità di connessioni velocissime e stabilissime per poter operare decentemente, oltre che di computer discretamente potenti) ma già sulla strada del tramonto (lo scorso mese si è registrato il primo caso di diminuzione delle iscrizioni a SL dalla sua nascita). Eppure non si parla d’altro! Essere su Second Life fa ancora figo! Di Pietro ha costruito qui la sua “collina” virtuale, è sede di manifestazioni politiche (storica la protesta contro il partito di estrema destra del francese Le Pen) e culturali ma vedo un grosso rischio in tutto ciò… No, non prendetemi per il solito catastrofista, deviato da psicologi sociali più o meno famosi… Credo che il rischio di perdere il contatto con la realtà sia decisamente serio. Io conosco dei SL Maniacs… Vi assicuro, gente che non vede l’ora di tornare dal lavoro per potersi immergere in questo mondo virtuale fino a notte inoltrata, per partecipare alle feste virtuali e spendere moneta virtuale per comprare il vestito all’ultima moda… Capisco l’euforia della novità, l’usufruire di un servizio di tanto in tanto… Ma virtualizzare completamente la propria esistenza mi pare un tantino eccessivo e il rischio di passare per fessi totali c’è! Perchè il personale dell’IBM fa uno sciopero su SL, invece di incazzarsi come persone in carne ed ossa? Perchè uno deve partecipare ad un concerto live su SL, quando potrebbe prendere la macchina, farsi 10, 20 Km e andarsi a vedere qualche live serio? Perchè tentare l’approccio affettivo su SL, quando basterebbe vestirsi bene, uscire da quella cazzo di porta di casa tua ed essere te stesso, cercando di conoscere gente e coltivari qualche cacchio di rapporto umano VERO?

Ok, mi sto incazzando… La smetto. Però la cosa mi preoccupa decisamente. Voglio dire, fino a quando scrivo sul mio blog o ascolto un po’ di musica… Nulla di male… Ma spostare la mia vita su un Hard Disk mi sembra un tantino eccessivo. No?

Photo from Flickr, by barraclough


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2 risposte a “Second life e dintorni”

15 10 2007
Laura GDS (08:05:34) :

Si è triste, sonop d’accordo con te, ma guardiamoci in giro.
Siamo tempestati dal ” se non hai questo sei out” così ti prendi il televisore al plasma, il videoregistratore devi sostituirlo col DVD perchè non trovi più i film, se vuoi vedere qualcosa di decente devi abbonarti a sky per andare in giro la macchina se non euro strafiga la devi buttare… e i soldi che servono per fare tutte queste cose non ci sono e fai debiti. Purtorppo molte persone sono messe così. E non c’è da stupirsi che in una relatà dove sei condizionato a prendere tutte le porcate ch s’inventano per essere immersos nelal vita quotidiana, poi ti venga voglia di immergerti in un mondo di fantasia dove tutto è perfetto.
Ho pena per queste persone che non riescono a districarsi da trappole psicologiche del “se non hai non vivi” ed anche per me stessa che in parte (e non so quanto) ne sono coinvolta anch’io.

15 10 2007
J. (16:52:32) :

per la tua gioia ecco come all’idiozia non c’è mai fine: http://www.gizmodo.it/2007/10/15/arriva_il_controllo_cerebrale_per_second_life.html

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