Ditemi che è un incubo. DITEMELO!!!
Non è possibile che il PRESIDENTE DELLA SIAE se ne esca con certe sparate.
Mi riferisco ad un articolo apparso sulla Stampa il 12 marzo, ampiamente discusso da molti blogger e podcaster (lo farò anche io, non temete). Dopo l’aumento della tassazione sui supporti vergini si stà pensando di tassare anche le chiavette e LE CONNESSIONI A INTERNET!!! Questa è FOLLIA allo stato puro. E questo individuo lo paga pure lo stato!!!
Peggio, ho sentito che si vuole portare l’estenzione dei diritti fino a 120 ANNI DALLA MORTE DELL’ULTIMO AUTORE.
Hanno pure il coraggio di dire: “I nostri 80.000 iscritti vogliono questo” quando la maggior parte sono gruppi che fanno musica indipendente e, durante la loro carriera non vedono neanche un tollino dalla SIAE e sborsano annualmente cifre allucinanti, in particolar modo perchè non sono a conoscenza delle limitazioni a cui vanno incontro (pochi vantaggi, tanti rospi da ingoiare).
Ancora più sbruffone, afferma che devono pensare anche alla cultura e cita ad esempio il fatto che le poesie si possono citare, così come i film. Dimentica forse Assumma di quel professore di arte, multato per aver utilizzato A FINI DIDATTICI alcune illustrazioni di quadri, o quella scuola elementare MULTATA PER AVER CANTATO BRANI TUTELATI SIAE DURANTE UNA RECITA.
Qui mi sembra che, invece che la cultura, si stia pensando a tutelare il portafoglio di qualcun’altro.
Non ho parole… E il governo deve restare a guardare? Oppure è il caso di agire ed evitare che simili dichiarazioni vengano fatte alla stampa?
Un appello: ARTISTI, PENSATE SERIAMENTE AI VANTAGGI DELLA MUSICA PODSAFE, ALLE LICENZE CREATIVE COMMONS, A TUTELARE IN MODO ALTERNATIVO I VOSTRI LAVORI! FATEVI DUE CONTI E PENSATE SE CONVIENE LASCIARE LE VOSTRE OPERE ORIGINALI IN MANO A PERSONE COSI’!!!!