The "Everyday Show" - EPISODIO 28: Back at home!
25 02 2007Di ritorno nel piccolo studio dell’ES! Dopo l’espisodio live (replica il 3 marzo).
Oggi chiarisco (ci provo) qualche dubbio riguardante il diritto d’autore e i brani per podcasting. Ad ogni modo il Dok ha preparato una nota veramente bellissima a riguardo.
Non ho molte bio. Esame in arrivo, chiedo venia. Grazie ad Andrea ho dato un po di internazionalità all’episodio di oggi: Francia, Polonia e Svezia.
Vi lascio alla musica ora! Stay rock!
LE BAND DI OGGI
Army of me - Going through changes
The Divine Madness - Pacify
Root - Groove
Rock Feller - Kiss & Fly
Millencolin - Man or mouse
Background: 7BZH - The Sailor
Podshow PDN {podshow-d006bca21f2ee63b03c29342d8afb62d}

















Mi è piaciuto come hai apostrofato le giovani promesse riguardo ai diritti d’autore, ed hai delineato molto bene la questione.
Purtroppo non è semplice far capire agli artisti, persi dalla smania di pubblicare i loro fottutissimi cd, che i diritti SIAE sono, alla fin fine, carta straccia. Sei stato bravo poi a spiegare che ci sono vari modi di attestare la proprietà di un’ opera.
Non voglio dire assolutamente che le licenze CC siano garantiscono qualcosa in più di quelle SIAE (direi una bugia), ma almeno non si deve rendere conto ad un cazzo di nessuno…
Però, decisamente interessanti sti Root…
Ps: Un punto in più te lo meriti per il commento sui Loudness (ma suonano ancora?) :-). Poi come è andato l’esame?
L’esame… Non l’ho fatto. Prof malato, azz… Se ne riparla settimana prossima.
Ad ogni modo caro Kyoto, il problema è tutto di forma mentis. Quando si scrive un brano, si pensa sempre di aver scritto il capolavoro definitivo… Il podcasting, come ho detto, è un treno. Se lo prendi bene, raccogli fans e consensi, se non lo prendi per paura, ca(zzi)voli tuoi. Suona in saletta per tutta la vita e stop… Io l’avevo detto
Questa è la realtà, le cose stanno così. E’ duro da accettare ma è così. Chi non risica non rosica.
I Root me li ha fatti scoprire Andrea. Sono innamorato
Li manderò ancora a breve.
> il problema è tutto di forma mentis
Assolutamente. Due anni fa, quando il fenomeno del podcasting non era ancora così diffuso, ricordo diversi gruppi che “regalavano” (leggi vendevano a 1 o 2 euro) i propri cd masterizzati col pc di casa, mentre gli altri firmavano moduli lunghissimi per depositare il brevetto.
Oggi magari ne gli uni ne gli altri hanno fatto strada, ma chi c’ha perso di meno?
Siamo nel 2007, attraverso l’internet condividiamo pure quello che mangiamo, che senso ha stampare 200 copie se poi non riusciamo a venderle manco ai nostri parenti? Poi i costi di produzione, visto che molti c’hanno lo studio di registrazione fai-da-te, sono davvero irrisori confrontati a quelli di diversi anni fa, e comunque non si coprono con quei 4 euro che ti entrano in tasca ogni 3 cd venduti.
>I Root me li ha fatti scoprire Andrea.
Io lo dico sempre che quell’uomo è un mito
> Li manderò ancora a breve.
Bene :-).
Io intanto continuo a ringraziarti per i Planet of Woman.
Ciao Paolo,
come sempre, ottima musica, ottimo “speaking”…
E’ piaciuta anche a me la spiegazione che hai dato su SIAE e CC.
Contattando i gruppi su my space mi imbatto spesso in gente iscritta alla SIAE che magari ha registrato solo due pezzi nel sottoscala o addirittura un gruppo punk straniero che mi ha risposto: vuoi suonare i nostri pezzi sul tuo podcast? Non puoi, i diritti sono riservati :-p (con la linguaccia).
Manco chiudessi il podcast senza promuovere la loro musica, manco fossero la rivelazione del punk (invece resteranno degli sfigati su my space)
Come ho gia’ detto altre volte, noi non perdiamo occasione per diffondere e promuovere, e se uno vuole prendere il nostro treno, il biglietto e gratis, e le destinazioni numerose, se invece altri vogliono aspettare un’aereo che magari non arrivera’ mai, beh, chi se ne fotte, il treno intanto macina km con il suo carico di passeggeri podsafe che fanno musica che spacca il culo a tutti.. ciuf,ciuf…
Michele
Ehehehee, vedo che ci troviamo in pieno! Ciao papi!!!!