Ho ufficialmente inaugurato la nuova sezione del blog, intitolata “Il Disco del mese”. Per maggio, una spettacolare band nu-metal crossover dal vercellese. I Sistema Liquido!!!
In questi giorni, per la prima volta nella mia vita, mi trovo a dover PROGRAMMARE LE FERIE. E’ una cosa nuova per me, abituato ad avere 2 mesi assolutamente liberi ogni anno e devo dire che è un gioco tipo tetris, che rischia di far partire la gente ancora più stressata.
CI si mette pure l’azienda per la quale lavoro, che ha deciso di complicare ulteriromente le cose con dei turni e delle modalità di ferie ad agosto che non sono affatto chiari. Chi và? Chi resta in ufficio? E quando? Boh!!!! Bella domanda, speriamo di venirne fuori alla svelta… Non ne posso davvero più!
E quest’anno oltretutto due coppie di mia conoscenza hanno deciso di SPOSARSI AD AGOSTO e ciò sicuramente non ha giovato alla situazione del mio calendario, già pesantemente incasinata.
Come vedete ho un po’ di ritardo anche nell’iniziare la nuvoa serie dell’ES. Ho deciso di aspettare l’inizio del prossimo mese per dare anche una cadenza precisa all’iniziativa del “Un disco al mese”, della quale avevo accennato qualcosa nell’episodio 75. Pazientate ancora un pochino. STAY ROCK!
In attesa del ritorno dell’Everyday Show in formato rinnovato, come promesso ecco uno dei nuovi progetti messi in cantiere per la nuova stagione. ES Jam Session è un nuovo podcast a cadenza settimanale prodotto dal sottoscritto e avrà una particolarità. Poche parole, tanta musica!
Trovate nelle note i titoli di tutte le canzoni passate all’interno dell’episodio; oggi si parte con un carico di INSTRUMENTAL ROCK moooolto “shred”!!!
Quello di oggi vuole essere l’episodio pilota di questa nuova iniziativa, un cantiere aperto e pronto a ricevere critiche, suggerimenti e proposte di miglioramento. In futuro pensavo di mettere addirittura questo podcast in un nuovo feed RSS.
Dunque, aggiustate il volume del vostro lettore mp3, mettete “a tuono” le casse della vostra autoradio o del vostro stereo e, LET’S ROCK!!!!
Mi auguro che questo paese abbia deciso con saggezza il proprio destino (ne dubito fortemente) e spero di non dover preparare le valigie prima della fine del 2008…
Ieri Umberto Bossi ha avuto un altro attacco di delirio secessionista padano (o era un attacco in senso clinico? Bah…). Italiani, mi raccomando, non date retta a certe sparate. Ancora una volta, come lombardo, mi vergogno che parte del mio popolo si affidi (politicamente parlando) a certa genere…
Mi domando come faccia ad esistere ancora la Lega Nord nel 2008…
Come annunciato, con questo episodio chiude ufficialmente la prima stagione dell’Everyday Show, durata per più di un anno e mezzo con circa un ottantina di episodi in tutto (alcuni “speciali” non sono stati inclusi nel conteggio). Tempo dunque di bilanci e di progetti per ciò che verrà; non temete, l’Everyday Show continuerà ad uscire ancora nei prossimi mesi, ma con un formato rinnovato e novità a cascata. Solo che, per tre settimane circa, rimarrete senza il classico appuntamento di musica e chiacchere. Mi prendo una pausa per programmare alla grande il rientro! Per maggiori informazioni insomma, ascoltatevi il Podcast!
… Nella registrazione dell’episodio #75. Dovete scusarmi ma per motivi famigliari, questo è stato un fine settimana da urlo (anzi, da esaurimento è il caso di dire).
Pazientate ancora un po’. Per domani sera sul tardi, l’ES dovrebbe essere online
Intanto vi segnalo un link (questa è pensata per il Mojo in particolare, che più volte ha dimostrato di essere interessato all’argomento :-P)… Volete fare un po’ sfoggio della vostra sapienza nelle tecniche della Divina Scuola di Hokuto?
… Il podcast si fermerà per un paio di settimane (tre al massimo) circa.
Non spaventatevi! PB e l’Everyday Show non vi abbandonano (ci mancherebbe)! Semplicemente dopo un anno e mezzo di podcasting sento il bisogno di un profondo rinnovamento. Dopo un’analisi attenta mi rendo conto che lo show ha bisogno di un “refit”, di nuovi argomenti, nuovi campi da esplorare, di un nuovo format, pur mantendo lo stile che lo ha contraddistinto all’interno del panorama del Podcasting Italiano, anche dal punto di vista musicale.
Vedremo cosa uscirà da questo “cantiere” virtuale; comincio a rimboccarmi le maniche e a spremere le meningi… Intanto vediamo di chiudere degnamente questa lunga STAGIONE 1.
Durante queste vacanze mi sono particolarmente intrippato con un gioco della Ubisoft… Rayman Raving Rabbids, videogame multipiattaforma (PC, Wii, X-Box, etc.) del quale è uscito un seguito di recente.
Due parole: spasso totale!
Ecco uno degli spassosissimi trailer… Dopo averlo visto capirete perchè questo gioco è veramente un MUST:
Dato che di conigli si parla, ne approfitto per fare a tutti gli auguri di Pasqua, anche se in ritardo. Uuahahaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!
Si è spento all’età di 90 anni, uno dei più grandi scrittori di Fantascienza del ventesimo secolo; Arthur C. Clarke: tre volte premio Nebula, tre volte premio Hugo (gli “Oscar” della letteratura S-F), dalla sua mente è scaturito, oltre ad una serie impressionante di romanzi e racconti, anche “The Sentinel” (1948), racconto che ispirò un altro grande, Kubrick, per il suo capolavoro, “2001 Odissea nello Spazio”.
Da anni lo scrittore risiedeva in Sri Lanka dove è deceduto ieri, 18 marzo.
Ripetiamo anche per il 2008 la bella esperienza dell’epsodio a feed unificati in occasione della festa di San Patrizio. Quest’anno in studio Mapo, Mirtilla (Pubcastitalia), Antonio (Aizercast) e il sottoscritto con intervento di Marco e Bea (Casapizza).
Musica tradizionale irlandese (ma non solo!), cultura, curuosità e… fiumi di Guinness con tanto di degustazione in diretta, guidata dal grande Antonio. Tutto questo è il St.Patrick Show!
Le band di oggi:
Tequila Mockingbirds - GreenSleeves - Pmn
Avel Glas - Suite Irlandaise - Jamendo
Murder the stout - Irish Reel - Pmn
Blagger - Rock road to Dublin - Pmn
Caili Moss - As far I can see - Pmn
Caledonix - Miss McLeods Reel / Flower of Edinburgh - Pmn
White Owl - Lord of the dance - Jamendo
Episodio monotematico, dedicato ad una delle band più virtuose del panorama rock Lodigiano. Stiamo parlando dei Revolver! In studio (in carne ed ossa), Daniele, “manager” e creativo della band (è autore della maggior parte dei testi) per una chiaccherata sulla band, i suoi progetti e il panorama musicale in ambito rock e metal a 360°.
Buon ascolto! Metal is the law!
Le band di oggi:
Revolver - New Revolution
Rob Halford - Drop Out
Nevermore - The river dragon has come
Alice Cooper - No more Mr.Niceguy
Revolver - Let’s fire!
Ecco qui una delle bozze papabili per il logo del primo PodCamp Italia. Prima di definire la cosa al 100% ci piacerebbe conoscere l’opinione della gente di passaggio e degli ascoltatori fedelissimi del podcast dell’ES (come hanno già fatto gli amici di CasaPizza). A voi la parola!
Cosa è successo in breve? Semplice! i NIN hanno rilasciato un album sotto licenza CC con la possibilità di scaricarlo, acquistarlo e REMIXARLO e DIFFONDERLO su tutti i canali diq uesto mondo (podcast comrpesi dunque).
A mio avviso questi sono dei CHIARI segnali: il modello di business musicale che ha retto fino ad oggi, supportato dalle major della discografia, si stà incrinando in più punti.
A partire dalla “caccia alle streghe” in atto da anni e sempre più controversa e infruttuosa, questa battaglia per il denaro (non nascondiamoci dietro a falsi idealismi e un falso rispetto per la musica) sta provocando parecchie divisioni e ribellioni anche tra gli artisti stessi e le loro etichette (soprattutto gli artisti del panorama più alternative, vedi Radiohead e ora i Nine Inch Nails, di certo non nuovi a questo genere di trovate).
Che siano veramente gli atti finali di questa guerra? Chi alzerà bandiera bianca per primo?
Con un giorno di ritardo (maledetta ADSL che mi ha lasciato a piedi per un giorno e mezzo!) ecco a voi il bellissimo speciale “3+3″ dedicato ai Maniscalco Maldestro, che hanno condotto con il sottoscritto l’episodio.
Un sacco di argomenti interessanti, a cominciare dalla storia della band fino ad arrivare a vicessitudini e stili di vita decisamente… Maldestri!
Il Maniscalco Maldestro - L’età del Bisturi
I pezzi di ricambio - La danza delle streghe
Il Maniscalco Maldestro - Distanze
Nedo e gli apprendisti rabdomanti - Il pasto ideale
Subhuman - Estinto naturale
Il Maniscalco Maldestro - Metamorfosi plausibile
Chi mi segue da tempo conosce la mia grande passione per quella grandissima band originaria di Seattle chiamata PEARL JAM e la grandissima stima per il frontman del gruppo Eddie Vedder. Dunque questo “tributo ad Eddie” era dovuto. Il famoso cantautore americano ha vinto il “Golden Globe for best original song in a motion picture”, in particolare Guaranteed è colonna sonora del film “Into the Wild” di Sean Penn. Ecco il video della canzone vincitrice:
On bended knee is no way to be free
lifting up an empty cup I ask silently
that all my destinations will accept the one that’s me
so I can breath
Circles they grow and they swallow people whole
half their lives they say goodnight to wive’s they’ll never know
got a mind full of questions and a teacher in my soul
so it goes…
Don’t come closer or I’ll have to go
Holding me like gravity are places that pull
If ever there was someone to keep me at home
It would be you…
Everyone I come across in cages they bought
they think of me and my wandering
but I’m never what they thought
got my indignation but I’m pure in all my thoughts
I’m alive…
Wind in my hair, I feel part of everywhere
underneath my being is a road that disappeared
late at night I hear the trees
they’re singing with the dead
overhead…
Leave it to me as I find a way to be
consider me a satelite for ever orbiting
I knew all the rules but the rules did not know me
guaranteed…
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Video tratto dall’account youtube di Minepj; piccolo aneddoto, la Sony ha provato a costringere YouTube a togliere il video ma Eddie è intervenuto personalmente fermando la major The video was taken off on Sony/BMG’s request due to copyright infringement but Pearl Jam “legalised” my upload so this video is 100% legitimate now and is here to stay! Ecco uno dei motivi per i quali adoro i Pearl Jam. Loro non hanno mai detto: “Giù le mani dal nostro materiale”, anzi, hanno da sempre incoraggiato la diffusione di bootleg amatoriali, registrazioni e quant’altro tra fan e simpatizzanti. La rete è piena di rarità della band scaricabili in maniera perfettamente legale ed autorizzata. W i Pearl Jam e abbasso la mafia delle etichette e del music business che gonfia la pancia di pochi e sicuramente non fa gli interessi degli artisti!!!
PS: dopo lungo travaglio sto ultimando la scaletta. Domani arriva l’episodio #72 dell’ES, pronto pronto per farvi passare un ottimo week-end
Sono appena venuto a conoscenza di una notizia che sinceramente mi ha messo il vomito ma è un chiaro indice di come funzionano le cose in Italia.
La tesi di una mia carissima amica (in parte lavoro fisico anche del sottoscritto) è stata presa, riadattata ed utilizzata per la pubblicazione di un articolo su una prestigiosa rivista scientifica. E indovinate: nessuno dei poveri tapini che hanno raccolto, collezionato, ricercato, integrato e discusso gran parte dei dati è stato citato in questo lavoro!
Ecco come funziona l’università italiana, e sapete cosa vi dico: sono STRA contento di esserne uscito, nonostante avessi tutte le carte in regola per poter arrivare ad un posto di PhD per merito scolastico. Preferisco un milione di volte farmi il culo quadrato dalle 8.30 alle 17.30 (e alle volte anche di più e di sabato e domenica) come impiegato, prendere uno stipendio fisso e modesto a fine mese e sentirmi gratificato da ciò che faccio, sentirmi integrato tra i colleghi e amato dalla gente che veramente conta piuttosto che vedere la mia dignità calpestata in modo infame da baronie, proprità e metodi da università ottocentesca.
Questo gruppo è stato una piacevolissima scoperta della quale sicuramente vi metterò presto a conoscenza anche tramite il podcast.
Il progressive indipendente, riserva ancora una volta una bella sorpresa. E questa volta dall’ITALIA! Più precisamente da Catania.
Gli Psychocean hanno un suono che personalmente mi ricorda molto quello dei Dream Theater degli ultimi anni: pieno, distorto, dark, incazzato… Mescolato a elementi di stampo più Alternative Metal, tipico di gruppi come Tool, P.O.S., senza rinunciare ovvimente a trovate stilistiche degne del progressive d’annata.
Un plauso in particolare al batterista (Il MySpace non mi si visualizza correttamente, dunque non conosco il suo nome) un ragazzo veramente in gamba.
Se come il sottoscritto siete degli amanti del genere, vi consiglio il download (e il supporto) immediato alla band. Basta una e-mail!
Causa influenza fulminante ( un virus maledettissimo che oltre alla febbre dà tutta un’altra serie di disturbi) che ha colpito il sottoscritto e tutta la famigliola, rimando il podcast alla prossima settimana. Restate sintonizzati
la TV e le radio che trattano di musica italiana, parlano quasi esclusivamente di pop o di cantautori e spesso non danno molto spazio al panorama rock/metal del belpaese, sicuramente ricco di band dall’alta capacità tecnica e artistica. Allora noi podcaster, bloggers e gente dei “nuovi media” dobbiamo rimboccarci le maniche e fare pubblicità a questi bravissimi artisti.
Oggi vi parlo degli Absynth Aura, band originaria dell’Emilia Romagna dai suoni che spaziano tra l’hard rock, il rock melodico, il nu-metal e il progressive. Ecco il video della loro canzone “Desert Flower”:
Sul loro sito ufficiale è possibile scaricare gratuitamente tutti i pezzi del loro primo EP e leggere qualcosa in più riguardo la loro biografia e carriera artistica. Sono 4 ragazzi eccezionali, la loro musica non è neanche lontanamente paragonabile a ciò che oggi ci viene continuamente propinato dai media tradizionali; se gli Absynth Aura vi piacciono, mi raccomando supportateli facendo loro pubblicità sul vostro blog o semplicemente contribuendo a diffondere il loro sito tra i vostri amici.
Buon week-end a tutti.
Una puntata decisamente “made of steel” per gli ascoltatori più incazzati. La musica è quella giusta per fare headbanging!
Parliamo, tra una canzone e l’altra di:
-PodCamp Italia: inizio e sviluppo
- Intervista su Mr.Pod riguardante Scientificast
-RIAA abbassa i compensi agli artisti, QTrax contro la “megattera SIAE”
-In agenda all’Everyday Show